Una folta vegetazione dal verde intenso di pini cembri e di faggi cede man mano il posto ad un vasto bosco di castagni.. D'estate, quando la natura lussureggia in rami e foglie più ricchi e completi, quelli degli opposti cigli della strada talvolta s'intrecciano, quasi a formare brevissime gallerie in un capriccioso gioco di luci e ombre in un fluttuare di foglie sempre in movimento, così Pirandello che di questi boschi subì il fascino..
(Tratto dal libro "Il castagno, monumento naturale di Canepina")
posta a confine con i paesi: est e sud: Vallerano; nord-ovest e ovest: Soriano nel Cimino; a ovest: Viterbo; a sud: Caprarola.Il paese conta 3.095 abitanti (Canepinesi) e ha una superficie di 21,0 chilometri quadrati. I reperti archeologici testimoniano che Canepina è abitata fin dal tempo degli etruschi, che scelsero questa conca boscosa, irrorata da corsi d'acqua e protetta dalle intemperie, per insediarvisi. Il paese è stato sempre sotto il dominio ecclesiastico dello Stato Pontificio, anche se attraverso alterne vicende e con brevi interregni "temporali". Fin dall'VIII secolo infatti Canepina era sotto il controllo della Chiesa per poi essere ceduta a Viterbo. Tornata per lungo tempo sotto il dominio papale fu inglobata nel Ducato di Castro fino alla sua disgregazione.
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Nel 1154 il castello viene acquistato, insieme ad altri, da Adriano IV divenendo così patrimonio di S. Pietro.Il terreno ricco di acque, che scorrevano in ruscelli e si diramavano anche in una moltitudine di rivoli, favoriva la coltivazione della canapa e canapine si chiamavano genericamente tutti i terreni irrigui, adatti alla coltivazione di questo vegetale. Solo che, avendo qui lingue di terra assai sassose, a causa delle quali la canapa assumeva un bianco candido, da essere contesa su tutti i mercati e dalle nobildonne Romane, si incominciò a identificare illuogo come la canapina per eccellenza. Nel 1170 i viterbesi, vittoriosi su Ferento, Corneto e Orvieto, conquistano o si assicurano la dedizione di varie rocche e castelli, fra i quali il castello di Canapina; ancora quattro anni dopo, nel 1174 veniva comprovato a Viterbo dall’arcivescovo Cristiano di Magonza, Cancelliere Imperiale, il possesso dei vari castelli fra cui quello di Canapina; e Canapina si chiamò sicuramente fino al 1600, perché evidenziato in una mappa francese dell’epoca e negli affreschi, in cui Tarquinio Ligustri raffigurò nei lacunari del soffitto della Sala Regia del viterbese Palazzo dei Priori, i castelli su cui si estendeva la giurisdizione del comune di Viterbo. Fu una cattiva trascrizione, evidentemente, in qualche documento importante che mutò il nome, da Canapina in Canepina.
non rinunciò alla politica nepotistica che rappresentava una costante per i pontefici di quel periodo e con la Bolla “Vices licet imeriti”, del 31 ottobre 1537, costituì per i suoi discendenti il Ducato di Castro, che comprendeva i territori dal Lago di Bolsena al litorale tirrenico (capitale Castro) e vi aggiunse la contea di Ronciglione, di cui entrò a far parte anche Canepina.
La vita dello stato farnesiano durò poco più di un secolo: infatti nel 1649 l’inimicizia del Papa Innocenzo X e dell’onnipotente cognata di lui, donna Olimpia Maidalchini Pamphili, portò alla distruzione di Castro ed alla fine del ducato, con il conseguente ritorno dei territori sotto la giurisdizione pontificia.
Con il crollo del ducato farnesiano, si può dire terminato il periodo in cui i pontefici miravano a costituire domini per la propria famiglia; anche se proprio quell’ Innocenzo X che volle la fine di Castro, creò per la cognata Olimpia il principato di S. Martino. Tuttavia avviene una generale regressione del fenomeno; e pertanto anche nella Tuscia si ristabilizza un saldo controllo da parte del potere centrale. In questa situazione Canepina ha sostanzialmente seguito le sorti del resto del territorio viterbese, nelle vicende liete e tristi,nelle invasioni e nelle liberazioni, talora subendo le mutazioni politiche tal’altra dando alla loro attuazione un attivo contributo.

Fonte: www.wikipedia.it
"I 10 cognomi più diffusi a Canepina"
Cognome |
Quantità |
| Benedetti | 157 |
| Pesciaroli | 111 |
| Foglietta | 106 |
| Palozzi | 89 |
| Fanelli | 70 |
| Filippi | 62 |
| Proietti | 62 |
| Corsi | 60 |
| Raggi | 54 |
| Bassanelli | 43 |