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Comunicato n° 11, pubblicato il 20-05-2010
Raccolta firme per l'acqua pubblica
Anche Canepina si mobilita per l’acqua pubblica e lo fa raccogliendo firme per sostenere i tre quesiti referendari contrari al decreto Fitto-Ronchi: l’appuntamento, organizzato dal Comune, è per sabato 22 maggio mattina in Piazza Garibaldi, mentre nei giorni successivi le firme potranno essere autenticate negli uffici comunali.
Il referendum si compone di tre quesiti: il primo mira a fermare la privatizzazione dell’acqua attraverso l’eliminazione dell’articolo 23 della legge 133 del 2008, contrastando la consegna del mercato idrico ai privati. Il secondo quesito ripropone l’abrogazione del decreto legislativo 152 del 2006, relativo alla disciplina dei beni pubblici, mentre il terzo quesito vuole contrastare la possibilità che da un bene comune come l’acqua si possa fare profitto. Togliere, dunque, l’acqua dal mercato e arrivare a una gestione pubblica e partecipativa del bene comune sono tra i principali punti che motivano la campagna referendaria.
“L’acqua – afferma il sindaco di Canepina Maurizio Palozzi – è un bene essenziale che appartiene a tutti e io credo che nessuno ci possa far profitti. La nostra amministrazione ha sempre difeso questi capisaldi e si è sempre schierata per l’acqua pubblica: ricordo, ad esempio, le battaglie fatte dal mio predecessore Enrico Panunzi o gli sforzi fatti dall’amministrazione da me guidata per far decollare la Talete. Per questo saremo tutti in piazza sabato mattina a raccogliere firme”.
Inserito da Web Master - Fonte: Tuscia Media Comunicazione